L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEI DEPUTATI DEL PDL ON. FABRIZIO CICCHITTO
nel resoconto stenografico del 9 giugno, dopo le dichiarazioni del presidente della Camera Gianfranco Fini, l'On Fabrizio Cicchitto interviene su quanto accaduto nella seduta del 8 giugno in occasione del voto su "abusivismo" e sulla dura contestazione alle operazioni di voto condotte dalla vicepresidente on. Rosy Bindi, che ha escluso 40 deputati del Pdl dal voto.
Signor Presidente, mi consenta, innanzitutto, di esprimere il mio apprezzamento per la valutazione che ha espresso con riferimento a quanto e' avvenuto realmente in quest'Aula.
Questa sua valutazione, che credo dipenda da un'analisi oggettiva svolta sulla base delle riprese televisive dei lavori dell'Assemblea, sgombra il terreno da leggende metropolitane che, anche pochi minuti fa, sono state pronunciate, secondo le quali vi e' stato un caso di assenteismo o di dissenso politico.
Si e' verificato, invece, un altro fatto molto serio e molto grave, che pongo al centro di una riflessione successiva: in quest'Assemblea, non puo' avvenire in alcun modo che quaranta deputati siano privati del loro diritto di voto da una decisione improvvida, pur essendo presenti in Aula
Cio', da un lato, sottolinea la nostra fiducia in ordine al suo ruolo di Presidente al di sopra delle parti, tuttavia, dall'altro lato, pone un problema rispetto a chi si e' rivelato al di sotto delle parti e ha creato una situazione che nessuno voleva determinare. Infatti, siamo tutti consapevoli e coscienti che da parte del Presidente e dei Vicepresidenti occorra una gestione estremamente equilibrata in una situazione che e' gia' resa difficile dai meccanismi che si sono determinati e dall'esigenza di riflettere circa la reale situazione dell'Assemblea.
Signor Presidente, questo e' il punto; comunque, lei ha segnato una riflessione e ha dato atto di una situazione che ci consente di svolgere delle considerazioni successive. Infatti, il punto sul quale il nostro gruppo non intende assolutamente venir meno e' l'assoluta garanzia del voto dei deputati che sono presenti in Aula, garanzia che, purtroppo, ieri non si e' verificata.




